

Dopo la Proclamazione, Nicchi: "Sarò il Presidente di tutti"
di Carmelo Lentino e Alessandro Paone
“Oggi per me inizia un impegno vero. Finiscono le
chiacchiere e cominciano i fatti, oggi credo sia una svolta storica
per l’immagine della nostra Associazione. Non permetteremo mai più
che all'interno dell'AIA si parli di calcio poli”. Con queste parole
ha esordito il nuovo presidente dell'AIA, Marcello Nicchi.
“C’è stata una corsa a chi era più corretto, questa è una platea -
ha proseguito - che io non potrò mai dimenticare. Grazie a tutti,
grazie agli arbitri che mi hanno portato in giro per l’Italia e che
mi hanno consentito di incontrare tutti voi”.
Per il neo Presidente i calcio non è solo una pratica sportiva, ma
anche un fenomeno culturale e sociale ed ha aggiunto “non sarò un
Presidente a mezzo servizio, sarò il Presidente di tutti; ma a tutti
chiediamo un contributo, noi daremo tutti noi stessi per dare un
grande servizio al mondo del calcio”.
"Una potenza tecnica come Collina, lo avevo già detto qualche anno
fa, non può essere sottratta alla nostra organizzazione. Dopo questa
parentesi elettorale ci rimetteremo al lavoro in modo da garantire
il processo di rinnovamento e non di esclusione. Ma per noi - ha
proseguito Nicchi - non esisterà solo la serie A. Voglio ringraziare
anche Matteo Apricena, intanto perché lo ammiro e poi per avere
portato una ventata nuova in questo movimento”.