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Nicchi ai Presidenti di Sezione: "Grazie per il vostro lavoro"

di Francesco Querusti

"E' un sogno che si è avverato", queste le parole del presidente nazionale Marcello Nicchi al termine del raduno, riservato a tutti gli Organi Tecnici Sezionali, che si è tenuto domenica 20 settembre al Museo del Calcio del Centro Tecnico Federale di Coverciano. Nicchi ha voluto evidenziare il grande risultato di riunire gli Organi Tecnici con la finalità di operare a stretto contatto con la base e quindi con le sezioni, per dare uniformità di disposizioni a tutti i livelli dalla Serie A al Settore Giovanile. Un momento anche di confronto attraverso un libero scambio di opinioni con la finalità di far crescere sempre più qualitativamente il movimento arbitrale italiano. Serve fare formazione, interattività, trasmettere valori sportivi e umani, far capire l'importanza del rispetto delle regole e incentivare sempre più i giovani ad avvicinarsi a questa disciplina sportiva.
Insieme al Presidente dell'AIA Marcello Nicchi e ai Presidenti di Sezione, erano presenti i Componenti del Comitato Nazionale, i Responsabili dei cinque Organi Tecnici Nazionali e il Segretario Generale dell'AIA Francesco Meloni.
Il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange ha puntato l'obiettivo sui nuovi video che rappresentano il futuro e daranno alle Sezioni la possibilità attraverso la didattica di incentivare i giovani arbitri a riflettere, discutere e valutare nel migliore dei modi. Pierluigi Collina (CAN A-B): " Il calcio moderno è sempre più caratterizzato dalla velocità. L'arbitro deve saper leggere la partita e prevedere quello che può succedere. Grande attenzione per le palle inattive. Bisogna capire di calcio e non solo di regolamento." Stefano Braschi (CAN PRO) ha evidenziato il fatto che i direttori di gara devono fare gruppo anche fuori dal terreno di gioco. I più bravi devono sempre essere i primi. I giovani sono il nostro futuro: vanno seguiti con attenzione e devono trovare il giusto spazio. Abbiamo arbitri con personalità, capacità tecniche e atletiche. Stefano Farina (CAN D): " I direttori di gara non hanno bisogno di Tutor, e dobbiamo garantire a tutti la possibilità di arrivare alla Can Pro. Serve guardare e imparare dagli arbitri di serie A. Importanza al valore aggregativo e formativo". Carlo Pacifici (CAI) gestisce un gruppo di 160 arbitri e 90 osservatori in un bacino strategico per tutta l'Associazione dove si formano e si lanciano verso il calcio professionistico le giovani leve più promettenti. Andrea Lastrucci (CAN 5) è alla guida di un movimento in costante crescita e invita i Delegati a promuovere e sensibilizzare gli arbitri verso il calcio a 5, che può dare soddisfazioni a livelli nazionali e internazionali. Michele Conti (Beach Soccer) ha comunicato che si è disputato il primo Campionato Nazionale da metà maggio a fine agosto, con successo e alto livello tecnico. Gli arbitri che si avvicinano al Beach Soccer devono essere di valore da Serie A. Il raduno OTS a Coverciano prosegue il programma rivolto alla realizzazione del progetto fortemente voluto dai nuovi vertici dell'AIA che, attraverso l'uniformità di disposizioni dalla Serie A al Settore Giovanile, intendono raggiungere l'obiettivo dell'uniformità arbitrale a tutti i livelli. Importante è stato anche il confronto fra i Presidenti sezionali con il neo Responsabile del SIN (Servizio Ispettivo Nazionale), Antonio Zappi. Infine un elogio al prezioso lavoro svolto dagli Osservatori che sono un anello fondamentale della lunga catena dell'Aia e devono ricoprire il doppio compito di selezionatori, ma soprattutto di formatori.
“Grazie per il lavoro che fate - ha chiuso Nicchi rivolgendosi alla platea dei Presidenti di Sezione - la crescita del movimento arbitrale dipende soprattutto da voi e dal prezioso impegno di tutte le Sezioni italiane”.

 

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