Raduno congiunto Acireale e Catania: il valore di crescere insieme
Quando un arbitro entra in campo porta con sé molto più di un fischietto e di un taccuino. Porta le ore dedicate allo studio, i consigli ricevuti dopo una gara difficile, la fiducia di chi lo ha accompagnato nei primi passi. È a questo patrimonio, fatto di competenze e di legami umani, che le Sezioni AIA di Acireale e Catania hanno dedicato il loro raduno congiunto dedicato ai ragazzi degli Organi Tecnici Sezionali, svoltosi il 16 e 17 ottobre 2026 presso l’Hotel Antares di Letojanni.
Sotto la guida dei Presidenti Salvatore Di Giovanni e Antonino Santoro, arbitri e dirigenti delle due Sezioni si sono ritrovati per due giornate di formazione e confronto. Un appuntamento scandito da lezioni e approfondimenti, ma animato soprattutto da ciò che rende speciale la vita associativa: la possibilità di imparare gli uni dagli altri e di riconoscersi in una passione capace di unire generazioni ed esperienze diverse.
Ad aprire i lavori hanno contribuito i rappresentanti delle strutture nazionali e regionali dell’Associazione: particolarmente significativo l’intervento del Componente del Comitato Nazionale Marcello Terzo, che ha richiamato l’attenzione sulle responsabilità dell’arbitro e sui valori che ne accompagnano il cammino, anche lontano dal terreno di gioco; presente per il CRA Sicilia il Componente Paolo Lo Castro.
Uno dei momenti centrali della prima giornata è stato l’incontro con il Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale Domenico Celi. Dall’analisi della Circolare n. 1 ai quiz regolamentari, fino agli approfondimenti tecnici, il lavoro ha offerto ai giovani direttori di gara strumenti concreti per affrontare con maggiore consapevolezza i propri impegni. Ma accanto alle risposte corrette e alle interpretazioni del Regolamento hanno trovato spazio riflessioni destinate a durare più di una lezione: quelle sulla serietà della preparazione, sul valore delle scelte e sulla capacità di crescere anche attraverso le difficoltà.
Il programma è proseguito con le disposizioni organizzative e comportamentali illustrate da Enrico Carmelo Ventura, Componente dell’Organo Tecnico Sezionale della Sezione di Catania.
A seguire, i giovani associati hanno incontrato due arbitri nazionali della Sezione etnea: Ferdinando Emanuel Toro, appartenente all’organico della CAN C, e Alberto Vazzano, in forza alla CAN D.
Il confronto con colleghi impegnati nelle categorie nazionali ha avvicinato esperienze e aspirazioni, ricordando che ogni percorso, anche quello che conduce ai palcoscenici più importanti, comincia dall’impegno nelle gare di ogni settimana. La serata si è conclusa con i quiz interattivi curati da Salvatore Contrafatto, Vicepresidente vicario della Sezione di Catania. Un modo partecipativo di tornare sui temi regolamentari, nel quale lo studio è diventato anche occasione di dialogo e condivisione.
La mattina di sabato 17 ottobre ha riportato l’attenzione sulla gestione della gara, là dove conoscenze e carattere devono trovare ogni volta il proprio equilibrio. Massimo Spoto, Componente dell’Organo Tecnico Sezionale della Sezione di Acireale, ha approfondito la gestione delle panchine, nonché il concetto di prevenzione disciplinare; sono quindi intervenuti i rappresentanti della FIGC e della Giustizia Sportiva, il Presidente della Delegazione FIGC LND di Catania Dott. Lino Gurrisi, il Giudice Sportivo Territoriale di Catania Dott. Danilo Previtera ed i rappresentanti AIA di Catania e Acireale, rispettivamente Pierpaolo Longo e Andrea Oscar Togni, offrendo ulteriori prospettive sui rapporti tra gli ufficiali di gara e le altre componenti del calcio.
In un’altra sala messa a disposizione dall’Hotel ha avuto luogo il raduno pre campionato di arbitri e osservatori di calcio a 5 della sezione di Catania che, sotto la guida attenta dell’Organo Tecnico Marco Pappalardo, e dopo il prezioso intervento dell’arbitro CAN 5 Andrea Nolfo, si sono preparati al meglio per affrontare l’imminente, impegnativa, stagione.
A seguire, Alessandro Cutrufo, Componente dell’Organo Tecnico Sezionale della Sezione di Catania, insieme a Riccardo Leotta, Vicepresidente della Sezione di Acireale e assistente arbitrale in organico alla CAN C, si sono soffermati sul posizionamento e sullo spostamento. Argomenti diversi, uniti dalla medesima esigenza: essere nel posto giusto, comprendere ciò che accade e assumere le proprie decisioni con lucidità, anche quando tutto intorno sembra chiedere una risposta immediata.
Nel pomeriggio l’analisi dei filmati tecnici, affidata ancora a Contrafatto, ha permesso di tornare sugli episodi di gioco e di discuterne insieme. Per un arbitro, del resto, rivedere un’azione significa spesso qualcosa di più che individuare un errore o confermare una scelta: significa imparare a guardare con occhi nuovi ciò che, sul campo, è durato soltanto pochi istanti.
Accanto alla tecnica, il raduno ha dato spazio a una dimensione meno visibile, ma altrettanto decisiva. Rosario Antonio Grasso, associato della Sezione di Acireale, Osservatore Arbitrale, ex assistente CAN C e mental coach AIA, ha affrontato il tema della preparazione mentale e della gestione delle emozioni, poiché dietro il gesto fermo di un direttore di gara ci sono tensioni da governare, dubbi da attraversare e la necessità di ritrovare serenità anche dopo una decisione difficile.
A Biagio Schilirò, Responsabile degli Osservatori Arbitrali di Catania, è stato affidato l’approfondimento del rapporto tra arbitro e osservatore. Un rapporto che trova il suo significato più profondo nel dialogo dopo la gara, quando le osservazioni ricevute possono diventare nuovi punti di partenza. È anche lì, nell’ascolto di chi dedica tempo ed esperienza alla crescita di un collega, che prende forma il futuro di un giovane arbitro.
L’intervento motivazionale conclusivo, congiunto, dei Presidenti Di Giovanni e Santoro ha ricondotto il significato delle due giornate alla vita quotidiana delle Sezioni: luoghi nei quali si studia e ci si prepara, ma nei quali si trovano anche persone pronte a condividere un consiglio, una responsabilità e, talvolta, il peso di una giornata storta. Il lavoro degli Organi Tecnici e dei Dirigenti di entrambe le realtà, insieme ai momenti di convivialità, ha contribuito a rendere il raduno un’esperienza di autentica vicinanza associativa.
Articolo a cura di GABRIELE GARUFI (Sezione AIA Acireale)














